portaminellabissodellatuanima

poi vorrei volare per sorridere con te
giovedì, 15 maggio 2008

in amore ci vuole sempre tanta fede...

          Jade Statue             

...poi la bellezza aiuta...

Ginnifer Goodwin

 

ma non è facile trovate la giusta chiave,  che ci conduce

Key of Love Western Passage

verso la meta...Walnut of Eden

dobbiamo necessariamente abbandonare il nostro egoNarcissus con tanta fatica....pedalata notturna (olio su legno 90 x 90)Labor of Love

 e spesso senza riuscirci...

il più delle volte restiamo feriti ed ogni volta

ti amo

ci sembra di tornare un po' più indietro, per fortuna che ci pensa

luitumtumtum

" Le Coeur a ses raisons que la Raison ne peut-pas comprendre"

postato da: ababarbra alle ore 18:08 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: riflessioni, con-fini in-finiti
mercoledì, 14 maggio 2008

Iside-Sirio

Iside che allatta Horus

Iside che allatta Horus
(Pittura murale - Epoca romana - Karanis, Fayyum)

Sirio venne identificata con la dea  Iside ,  l’idea risale all’origine della cultura egizia e fu dalla “matrice” Iside-Sirio che sorse il bambino divino, Horus, il cui concepimento e la cui nascita avvennero in modo magico. La matrice divina Iside ed Osiride erano due dei quattro figli nati dalla matrice della dea del cielo, Nut, e del padre Ra, dio del Sole. Gli altri due bambini erano Seth e Nephti. Osiride prese Iside in sposa e divennero i primi reggenti dell’Egitto. All’età di 28 anni, Osiride fu assassinato da suo fratello Seth e il suo corpo venne tagliato in 24 pezzi. Iside recuperò tutti i pezzi eccetto il fallo. Ne fabbricò quindi uno artificiale per Osiride, poi si sdraiò sopra di lui prendendo la forma di un falco e restò gravida del suo seme. In seguito, corse a nascondersi negli acquitrini del Nilo, dando alla luce Horus.


 Tanto nei Testi delle Piramidi quanto in altri testi religiosi si riflette il fatto che questo mito trova la sua controparte nelle stelle, dove Iside è identificata con Sirio e Osiride con la costellazione di Osiride. Ricostruendo l’aspetto che i cieli avevano all’epoca della Prima Era Dinastica (verso il 3300 a.C.) ovvero, appena prima della costruzione della Grande Piramide (2750-2100 a.C.), scopriamo che la stella Sirio effettuava nei cieli un ciclo tale da spiegare perché fosse associata ad una nascita magica. A causa del fatto che la Terra ruota intorno al Sole, durante l’anno le stelle fisse sembrano spostarsi in relazione a questo movimento. Le osservazioni annuali di Sirio, ad esempio, dimostrano che c’è un momento in cui la stella si alza ad ovest, immediatamente dopo il tramonto del sole. Poi, la stella scompare nuovamente per un periodo di 70 giorni. Quando tornerà ad apparire, sorgerà ad est, nel momento che precede l’alba. Questa ri-apparizione è nota come “ascensione eliaca” della stella. In questo modo, nell’anno 3300 a.C., l’ascensione eliaca di Sirio avvenne esattamente il giorno del solstizio d’estate. La precessione ha fatto sì che, da allora, questa data si sia spostata di 45 giorni e adesso l’ascensione eliaca di Sirio avviene il 5 agosto. Tempo di rinascita La sorprendente congiunzione dell’ascensione eliaca di Sirio e del solstizio estivo dell’anno 3300 a.C. costituì un potente presagio. Iside Però, allo stesso tempo, in Egitto ebbe luogo un altro avvenimento che, in modo abbastanza letterale, provocò la rinascita di tutto il paese: la piena annuale del Nilo. Dopo la costruzione della diga di Assuan, avvenuta negli anni ‘60, le inondazioni del Nilo risultano completamente sotto controllo ma, nell’antichità, il Nilo iniziava ad ingrossarsi all’inizio di giugno ed inondava tutta la valle verso la fine di luglio. Sappiamo che gli antichi Egizi credevano che la causa dell’inondazione fosse l’ascensione eliaca di Sirio, che divenne così il segno che marcava l’inizio del Nuovo Anno. Esistono alcuni antichi testi che si riferiscono alla congiunzione del Nuovo Anno, al solstizio estivo, all’inizio della piena ed all’apparizione di Sirio, dai quali si evince che questo avvenimento era della massima importanza. Il più antico di tali testi è inciso su di una piccola tavoletta datata alla I Dinastia (3100 a.C.), dove si legge: “Sirio è colei che apre l’annuale inondazione”. Nel suo libro “Echoes of the Ancient Skies” (Echi degli antichi cieli) l’archeoastronomo Ed Krupp scrive: “Dopo essere scomparsa dal cielo notturno (per 70 giorni) Sirio riappare finalmente con l’alba, prima che nasca il Sole. La prima volta che ciò accade, ogni anno, si denomina l’ascensione eliaca della stella e, in quel giorno, Sirio rimane visibile solo per un breve periodo di tempo. Nell’antico Egitto questa riapparizione annuale avveniva intorno al solstizio estivo e coincideva con la piena del Nilo. Iside, come Sirio, era la “Signora dell’inizio dell’anno”, poiché per gli Egizi l’anno nuovo era segnalato da quest’evento. Sirio fa rivivere il Nilo, così come Iside fa rivivere Osiride. Il periodo di tempo in cui Iside si nascose da Seth corrisponde al lasso di tempo in cui Sirio scompare dal cielo notturno. Lei diede luce a suo figlio Horus, così come Sirio dà luce al Nuovo Anno e, nei testi sacri, Horus ed il Nuovo Anno sono equivalenti. Lei è il veicolo per il rinnovamento della vita e dell’ordine. Brillando per un momento, in un mattino d’estate, stimola il Nilo ed inizia l’anno”. Signora della Piramide È risaputo che, ad est della Grande Piramide, in passato esisteva un edificio chiamato “Tempio di Iside”. Nel cosiddetto “Inventario Stella”, datato alla XXVI Dinastia, Iside è definita la “Signora della Piramide”. Si è perfino suggerito che la “Quinta Divisione del Duat” (l’oltretomba) descritta nel Libro dei Morti, nella quale è raffigurata una doppia sfinge gigantesca che custodisce un’enorme piramide, potrebbe essere una rappresentazione stilizzata della necropoli di Giza. Se così fosse, potremmo stabilire una relazione secondo cui, sulla sommità della piramide della Quinta Divisione, al posto del vertice noto come piramidion, vi sarebbe il “volto di Iside”. Forse, però, risulterà ancora più convincente il nome di Sirio scritto in caratteri geroglifici: una stella a cinque punte, un semicerchio ed uno stretto triangolo. Secondo E.C. Krupp, “un’ultima peculiarità dell’interpretazione che gli Egizi davano a Sirio sembra vincolarla, tramite il culto di Osiride, alle Piramidi. Il nome Sirio, scritto in caratteri geroglifici, include il simbolo di una stella ed altri due simboli che possono essere collegati con il Benben. Il triangolo, lungo e stretto, ricorda più una piramide o, forse, un obelisco. Così come il Benben simboleggia l’emergere dell’esistenza dalla non-esistenza, la nascita del mondo, Sirio commemorava la creazione posandosi sopra il Benben, fosse esso obelisco, piattaforma d’osservazione o piramide…” Il Benben al quale si riferisce Krupp era una pietra sacra che, per un certo periodo, fu custodita nel “Tempio della Fenice” a Eliopoli, e che servì come modello per il vertice delle monumentali piramidi e degli obelischi. Il Benben della Grande Piramide scomparve, però è probabile che fosse scolpito nel granito nero e ricoperto d’oro, forse per simboleggiare la stella. Tuttavia, la connessione più convincente, tra quelle esistenti fra la stella Sirio e la Grande Piramide, risiede nella struttura interiore di quest’ultima. Da ciascuna delle camere interne della Grande Piramide, quelle del Re e della Regina, si dipartono due lunghi e stretti passaggi, uno verso nord e l’altro verso sud. Dal 1964 sappiamo che questi passaggi erano allineati astrologicamente con le stelle quando la piramide fu completata, nell’anno 2500 a.C. Ne 1987 scoprii che il passaggio sud della camera della Regina era rivolto verso Sirio. Queste relazioni fra la Grande Piramide e Sirio non ci sorprendono, poiché la Piramide era, quasi sicuramente, la custode della rinascita astrale del culto faraonico contenuto nel mito di Iside ed Osiride. La dea in viaggio Durante l’antica civiltà egizia, la celebrazione della nascita del bambino divino Horus si commemorava all’inizio del nuovo anno, quando la stella Sirio (Iside) compiva la sua ascensione eliaca, all’alba. Circa trecento anni prima della nascita di Gesù l’Egitto era caduto sotto il dominio dei Tolomei, dinastia greca che governò l’Egitto dal 305 a.C. fino al 30 a.C. e la cui ultima regina fu la famosa Cleopatra VII. Durante questo periodo la capitale dell’Egitto fu trasferita ad Alessandria, dove s’instaurò il culto pseudo-egizio di Serapide, un dio nato dalla sintesi del dio egizio Asarhapi (Osiride-Api), il cui nome significa “Osiride del Nilo”.  (vedi il Libro dei Mortiscarabei, amuleti e gioielli di Nefertari e il famosissimo Papiro Erotico e Satirico., I Vasi CanopiLe mummieI sarcofagi , Gli studi sulla mummificazioneI riti per la resurrezioneLo spiritoL'anima)



 

Io sono la genitrice dell'universo,
la sovrana di tutti gli elementi,
l'origine prima dei secoli,
la totalità dei poteri divini,
la regina degli spiriti,
la prima dei celesti;
l'immagine unica di tutte le divinità maschili e femminili:
sono io che governo
col cenno del capo
le vette luminose della volta celeste,
i salutiferi venti del mare,
i desolati silenzi degli inferi.
Indivisibile è la mia essenza,
ma nel mondo io sono venerata ovunque sotto molteplici forme,
con riti diversi, sotto differenti nomi.
Ma le due stirpi degli Etiopi,
gli uni illuminati dai raggi nascenti
del dio Sole all'alba,
gli altri da quelli morenti al tramonto,
e gli Egiziani
valenti per l'antico sapere,
mi onorano con riti che appartengono a me sola, e mi chiamano
col mio vero nome:
Iside Regina Caeli.

postato da: ababarbra alle ore 19:14 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: i miti
mercoledì, 14 maggio 2008

le percezioni del cuore

come in una tomba

Colui che non sa niente, non ama niente.

colui che non fa niente, non capisce niente.

colui che non capisce niente è spregevole.

ma colui che capisce, ama, vede, osserva....

la maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ...

chiunque creda che tutti i frutti maturino

contemporaneamente come le fragole,

non sa nulla dell'uva.

(Paracelso)

Yves Montand-Les feuilles mortes (english subtitles)

Poco importa da dove la brezza
trae l'aroma che in essa viene.
Il cuore non ha bisogno
di sapere cos'è il bene.

A me basti a quest'ora
la melodia che culla.
Che importa se, lusingando,
le forze dell'anima spegne?

Chi sono, perché il mondo si perda
dietro quel che penso sognando?
Se mi avvolge la melodia
solo il suo avvolgermi io vivo...

Fernando Pessoa

Fabrizio De Andrè La Ballata Dell'Amore Cieco

 
postato da: ababarbra alle ore 14:03 | link | commenti | commenti
categorie: citazioni, poesie dautore
martedì, 13 maggio 2008

tea rose for a wild rewind...

 

la canzone dell'amore perduto Fabrizio De andrè

lo sai: debbo riperderti e non posso.
come un tiro aggiustato mi sommuove
ogni opera, ogni grido e anche lo spiro
salino che straripa
dai moli e fa l'oscura primavera di sottoripa.
paese di ferrame e alberature
a selva nella polvere del vespro.
un ronzìo lungo viene dall'aperto,
strazia com'unghia ai vetri. cerco il segno
smarrito, il pegno solo ch'ebbi in grazia da te.
e l'inferno è certo.

montale

postato da: ababarbra alle ore 17:37 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: anima, poesie dautore, canzoni e ballate
lunedì, 12 maggio 2008

IL GRIDO DI ISIDE

 

"Questa crocifissione senza croce

è come un lento percepirmi tutta

scandirmi alla sua voce"

che quando vuol ferirti tace

lasciandoti dentro

assenze grigie di stupore

e nero il cuore

ferito finito sulla brace.

 

Dalle sue ciglia

ormai chiuse e distanti

mi vedo ancora qui

 immersa nel suo blue,

tremante e a piedi nudi,

nell’improbabile attesa

cui non mi rassegno.

 

Infatti, incredula

grido ancora

a squarciagola:

“RITORNA!”

come farebbe un povero cristo sfatto

prima di esalare

l’ultimo

respiro

di gioia

rapito

per un pallido

vibrante miraggio

sempre presente come un tatuaggio.

 

postato da: ababarbra alle ore 14:04 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: bellezza, poes

Chi sono

Blogger: ababarbra
"Se vuoi costruire una nave non chiamare a raccolta gli uomini per procurare la legna e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito." Antoine de Saint-Exupery

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte


My blog is worth $24,275.22.
How much is your blog worth?


I am
0
I am nothing

_

what number are you?

this quiz by orsa
www.flickr.com

I am a
Hydrangea

What Flower
Are You?

Your Aura is Blue
Spiritual and calm, you tend to live a quiet but enriching life.
You are very giving of yourself. And it's hard for you to let go of relationships.

The purpose of your life: showing love to other people

Famous blues include: Angelina Jolie, the Dali Lama, Oprah

Careers for you to try: Psychic, Peace Corps Volunteer, Counselor
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche del pool del gruppo Grande Mare Group (Post one-Comment one). Crea il tuo badge qui.